IL PRIMO CONTRATTO DI FIUME SULL’ARNO DIVENTA ESEMPIO NAZIONALE

15 dicembre 2022

39 gli stakeholder che hanno sottoscritto il documento degli impegni, tra istituzioni, associazioni, imprese, ordini professionali, scuole e università Adesso si passa alla fase operativa con l’attuazione dei 28 progetti inseriti nel programma d’azione Con Casentino H2O comincia la costruzione del Patto per l’Arno, il contratto dei contratti di fiume voluto dall’Autorità di Bacino Distrettuale Appennino Settentrionale

“Li ruscelletti che d'i verdi colli del Casentin discendon giuso in Arno, faccendo i lor canali freddi e molli…… Ivi è Romena”.

 

Recitando alcuni versi del XXX Canto dell’Inferno, Dante, alias Riccardo Starnotti (guida dell’associazione Il Cammino di Dante in Casentino) ha concluso la cerimonia di firma del Contratto di Fiume Casentino H2O, il primo a nascere sull’asta fluviale dell’Arno.

 

Nella suggestiva cornice della Fraternita di Romena a Pratovecchio Stia, 39 attori del territorio hanno sottoscritto il documento degli impegni, punto di passaggio dalla fase di studio, conoscenza e analisi del territorio alla fase attuativa

Presenti alla cerimonia tutti i comuni del Casentino: i primi sostenitori del percorso partecipativo promosso dal Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno sul tratto iniziale del fiume e tanti stakeholder.

La giornata si è aperta con il saluto delle istituzioni: il sindaco di Pratovecchio Stia, il vice presidente dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino; la presidente della Provincia di Arezzo; il presidente della CCIAA Arezzo Siena; la rappresentante di ANCI Toscana; il direttore di ANBI Toscana.

È proseguita con l’intervento di Serena Stefani, Presidente del Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno che ha spiegato: “La giornata odierna non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza.  Con la sottoscrizione del contratto ognuno di noi si assume l’impegno di dare forma al programma d’azione e ai primi 28 progetti presentati dagli stakeholder, per un totale di 6 milioni e 700 mila euro di investimenti, che spaziano dalla difesa idrogeologica alla didattica ambientale, dal miglioramento della qualità delle acque alla tutela dell’ambiente; dal potenziamento della fruibilità del fiume allo sviluppo delle attività economiche”.

A seguire il coordinatore del tavolo nazionale dei contratti di fiume Massimo Bastiani ha puntualizzato: “Sono 61 i contratti di fiume attivati a livello nazionale, ma Casentino H2O è il primo ad essere inserito in un “contratto dei contratti di fiume”, ad oggi esperienza unica in tutta la penisola”.

È stata quindi la volta di Gaia Checcucci, Segretario dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale, che ha assunto impegni importanti per sostenere la difesa idraulica di un territorio, tanto fragile, quanto capace di trovare unione di intenti e capacità progettuali. “E’ un contratto di fiume che rappresenta il miglior esempio di sussidiarietà e di partecipazione per il bene comune – ha precisato -.  Le istituzioni, a partire dall’Autorità di Bacino Distrettuale, devono saper valorizzare percorsi come questo, che il territorio fa in modo autonomo e condiviso. Il nostro dovere è quello di individuare gli strumenti necessari per dare concretezza a questa esperienza”.

Alla fine, la segreteria tecnica ha riepilogato l’iter che ha portato alla nascita e allo sviluppo del percorso partecipativo, destinato a diventare – come ha avuto modo di dire il Presidente della Regione Eugenio Giani di recente - un modello di gestione del territorio per la Toscana.

Sotto la guida del Direttore Generale del Consorzio, Francesco Lisi, è seguita la sottoscrizione del contratto di fiume. Uno dopo l’altro gli stakeholder hanno confermato il loro impegno a lavorare sugli obiettivi comuni e sulle azioni condivise per migliorare la sicurezza, la fruibilità, la naturalità, lo sviluppo del territorio attraversato dall’Arno e dai suoi affluenti.

“Il Contratto di Fiume Casentino H2O ha registrato una grande attenzione delle istituzioni. Un fatto importante! Attivare politiche sviluppo e interventi della prossima programmazione comunitaria sugli obiettivi di un Contratto di Fiume vuol dire finalmente rendere i territori protagonisti di se stessi”, ha commentato Lisi, chiudendo i lavori.

Oltre ad essere il primo contratto di fiume sull’Arno, Casentino H2O è il primo percorso partecipativo inserito nella cornice di Patto per l’Arno, il contratto dei contratti di fiume destinati a nascere e a svilupparsi sul corso d’acqua: iniziativa unica in Italia, promossa dall’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale.

Nell’Alto Valdarno, dopo Casentino H2O, il Consorzio di Bonifica lavorerà all’attivazione di altri due Contratti di Fiume: Abbraccio d’Arno, nell’area aretina; Acque d’Arno, in Valdarno.

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